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La chiesa ad unica navata voltata a botte,
presenta una facciata a portico con due archi a tutto sesto su pilastri.
Il portale della chiesa ad arco ribassato e affiancato da due leoni da
paraste scanalate, denuncia l’assimilazione di “quell’arcaismo di gusto
romanico”, che caratterizza lo stile di molti monumenti lucani di epoca
Cinquecentesca, quale, ad esempio, l’ Annunziata di Maratea. Il
rivestimento della cupola sovrastante il presbiterio è ritmata da corsi
orizzontali di tegole costituenti una serie di anelli a rastremazioni
successiva. Il portico, con volta a crociera costolanata decorata a recemi,
presenta una serie di affreschi che , inizialmente attribuiti a Giovanni
De Gregorio detto Pietrafesa , vanno ricondotti a Giovanni Todisco di
Abriola (Sec.XVI) cui sono riferibili anche dipinti murali della chiesa e
del refettorio datati 1559.
Nel settecento, il senso spaziale interno della chiesa viene trasfigurato
dall’aggiunta di soprastrutture barocche in stucco, dalla chiusura delle
arcate della navata laterale sinistra e dalla costruzione della volta a
botte unghiata incannucciata della navata e della calotta del presbiterio.
L’ abside possiede un coro ligneo intagliato, di notevole fattura,
raffigurante allegorie di mestieri locali, eseguito tra il 1623 e il 1653
da maestranze locali e artigiani appartenenti alle stesse comunità
monastiche, tra cui frate Giralamo da Stigliano e Ilario da Montalbano .
La Chiesa, recentemente restaurata, conserva alcune sculture in legno e
numerosi dipinti (oli Su tele), tra i quali si segnalano:
-L’ Annunciazione, eseguita da Filippo Vitale nel1597;
-L’ incoronazione di Maria Vergine, S. Sebastiano, S. Carlo Borromeo, S.
Caterina da Siena del sec XVII;
-La Madonna in gloria e la natività del Battista del sec. XVI-XVII;
-la Sacra Famiglia eseguita nel 1756 da Salvatore Ferrari;
-La Madonna del Rosario col Bambino del 1700 attribuita a A.Vaccaro
-L’Immacolata, S. Francesco d’ Assisi, S. Francesco di Paola
del1758, firmato da Salvatore Ferrari;
-la Deposizione del XVI sec. attribuibile
a F .A. Romano. |