Monumento ai caduti

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Dopo la conclusione vittoriosa della prima guerra mondiale (1915 - 1918) in ogni paese fu apposta una lapide a ricordo dei soldati che vi persero la vita.

A San Costantino questa lapide provvisoriamente fu messa sul muro di un bel palazzo in Via Roccazzo di proprietà della famiglia Pellegrino, abitato all'epoca dalla famiglia del dr. Filizzola Giovanni e Assunta Pellegrino. A conclusione della seconda guerra mondiale (1940 - 1945) vi fu aggiunta un'altra lapide con i nomi dei caduti in questa guerra.

Nel settembre 2016, grazie all'iniziativa del Cav. Giuseppe Rotondaro, Consigliere nazionale dell'associazione famiglie caduti e dispersi in guerra, è stato edificato un monumento nella villetta antistante la chiesa e le due lapide hanno potuto avere finalmente una collocazione dignitosa. La targa ai piedi del monumento precisa che l'opera è stata realizzata con il contributo economico del Sig. Rotondaro Biagio, nostro concittadino emigrato con la famiglia in Lombardia negli anni sessanta del secolo scorso e affermatosi come imprenditore nel campo della costruzione meccanica di stampi e stampaggio di materie plastiche per piccoli elettrodomestici.Sia Giuseppe che Biagio, pur non abitando a San Costantino, hanno dimostrato con tale iniziativa di essere fortemente legati a San Costantino, loro paese di origine,e di avere grande rispetto del sacrificio dei nostri compaesani caduti in guerra per tutelare l'identità nazionale e difendere il diritto all'autodeterminazione dei popoli e alla libera costruzione di una società democratica, fondata sui  principi di libertà e solidarietà sociale.

I nomi de caduti della prima guerra mondiale sono: Sarubbi Giacomo, De Cusatis Andrea, Stretti Biagio, Bove Emidio, Stretti Antonio, Frassetti Nicola, Calderaro Carmine, De Luca Pietro, Ferrari Giuseppe, Imbelloni Filippo, Martorano Pietro, Tancredi Giovanni.

I nomi dei caduti della seconda guerra mondiale sono: Cusatis Giovanni, Mileo Vincenzo, Calderaro Olindo, Cresci Francesco Stefano, Fittipaldi Biagio, Martorano Domenico Antonio, Rotondaro Emidio (padre del Cav. Giuseppe Rotondaro).

Nota storica
Nel 1922, per iniziativa del Sottosegretario all'Istruzione Dario Lupi (Ministro dell'Istruzione il filosofo Giovanni Gentile), si dispose che le scuole prendessero l'iniziativa di creare dei parchi della Rimembranza per ricordare ogni caduto della Grande Guerra con la messa a dimora della piantina di un albero. Anche a San Costantino si formò un comitato organizzatore costituito dagli insegnanti  Rosa Molinari, Giovanni Florenzano, Santa Nastasi, dal vicesindaco Francesco Vallinoto, dai consiglieri comunali dr. Giovanni Filizzola e Giacomoantonio Stretti, dall'ingegnere Giuseppe Pellegino e da Filippo De Cusatis. Tale comitato, per motivi non noti, non diventò mai operativo. Comunque si è sempre detto che gli alberi sul bordo del canale a fianco della chiesa furono piantati in tale occasione.

Nel nostro Comune fu inaugurato un solo Parco della Rimembranza a Vignale per le contrade Vignale - Mascalcia. Con il passare del tempo è poi caduto nel dimenticatoio ed al suo posto è sorta una villetta, un campetto di calcio e una chiesa dedicata a Santa Margherita e aperta al culto nel 1961 dal parroco don Luigi Mennuti.

Il 4 maggio del 2019, sempre su iniziativa del Cav. Giuseppe Rotondaro, l'Amministrazione comunale guidata dal Sindaco Antonio Manfredelli, ha disposto l'inaugurazione di un nuovo Parco della Rimembranza nei pressi della piscina comunale in Rivello, con tante piantine quanti furono i caduti della Grande Guerra di tutto il territorio comunale. Lodevole iniziativa, tuttavia dal 1922 ad oggi è trascorso quasi un secolo, ci sono stati altri accadimenti che hanno segnato la storia dell'Italia, dalla seconda guerra mondiale al terrorismo e alla lotta alla criminalità organizzata. Il valore educativo che il Parco si proponeva di rappresentare nel 1922 oggi risulta sminuito dai nuovi eventi; credo perciò che questo Parco andrebbe trasformato in un "parco della memoria" che desse spazio anche ai fatti che sono alla base della nascita della Repubblica e al tormentato mantenimento e sviluppo della democrazia.

Bibliografia: "Il Parco della Rimembranza a Rivello" di Giuseppe Rotondaro