L E A M M I N I S T R A Z I O N I
Le Amministrazioni comunali di Rivello:
|
dalla caduta del fascismo alle elezioni del 06/05/1990; | |
(Da un articolo del prof. Renato Dattoli di Rivello, più volte
vice Sindaco ed Assessore, pubblicato
dal giornale "a Chiazza Granne" del 30/09/1992)
Elezioni amministrative del:
|
Durante il ventennio fascista i Comuni italiani furono retti da un Podestà il quale era unico responsabile della vita politica ed amministrativa dell'Ente. Gli ultimi Podestà del periodo di guerra dal 1940 al 1943 furono Angelo Altieri e Francesco Filardi. Dopo l'armistizio dell'8 settembre 1943 fu nominato Commissario Prefettizio il Sig. Guido Florenzano. Intanto con la liberazione dell'Italia Meridionale da parte delle forze alleate (1943/1944) furono costituite in tutta l'Italia, ed anche a Rivello, i C. L. N. (Comitati di Liberazione Nazionale), di cui facevano parte tutti i partiti politici antifascisti, con lo scopo, tra l'altro, di assicurare ai Comuni una rappresentanza politico - amministrativa in attesa dello svolgimento di normali elezioni democratiche per eleggere Sindaci e Consiglieri. Il Comitato di Liberazione Nazionale che fu costituito a Rivello nel 1944 era composto dai seguenti cittadini: Pesce Ulderico, Canonico Giuseppe, Annicchino Paolo e Cotugno Giuseppe. Nel gennaio 1945 due membri del suddetto comitato, nelle persone di Pesce Ulderico e Cotugno Giuseppe, furono chiamati a far parte, quali rappresentanti del nuovo organismo (C. L. N.), della nuova Giunta Comunale provvisoria di cui faceva parte Pasquale Riccardi, in qualità di nuovo Commissario Prefettizio, e gli assessori De Nigris Domenico Antonio, Ferrari Giuseppe, Vita Nicola e Bellinfante Giovanni. Le prime vere elezioni democratiche amministrative si svolsero il 24 marzo 1946 e precedettero di pochi mesi il noto Referendum Istituzionale del 2 giugno 1946 che decretò la fine della Monarchia e l'avvento della Repubblica in Italia. Nelle elezioni amministrative del 24 marzo si confrontarono due liste: quella della Democrazia Cristiana, che ebbe la maggioranza, e una lista civica di sinistra con il simbolo delle "Tre spighe". Furono eletti per la D. C. : Pasquale Riccardi, Angelo Altieri (Junior), Ambrosi Giuseppe, Cartolano Giacomo, Gambardella Andrea, Bellinfante Giovanni, Ferrari Giuseppe, D'Ambrosio Antonio, Savino Nicola, De Nigris Giuseppe, Buraglia Giovanni, Martino Edoardo. Per la Lista delle "Tre spighe" furono eletti: Cotugno Giuseppe, Savino Alfredo e Pesce Pasquale. Per la Frazione di S: Costantino furono invece eletti: Magaldi Giuseppe, Mileo Alfredo, Calderaro Francesco, Martorano Francesco e Carlomagno Francesco Antonio. Pasquale Riccardi fu eletto Sindaco di Rivello e fu il primo Sindaco democratico dopo che l'Italia era uscita da una guerra disastrosa durata dal giugno del 1940 all'aprile del 1945. Questa Amministrazione si caratterizzò, secondo me, innanzitutto per una oculata gestione economica - finanziaria ed anche per alcune importanti realizzazioni come la sistemazione della piazza Umberto I°, la sistemazione di molte vie interne del paese, la pubblica illuminazione nei rioni Rotale e Medichetta, la strada di collegamento tra la S. S. 104 Sapri - Ionio ed il centro di Rotale. Le Amministrazioni Comunali elette nel 1946, che avevano scadenza quadriennali, furono prorogate con Decreto Governativo di altri due anni, cosicché la nuova tornata elettorale fu stabilita per il 25 maggio 1952. In quella circostanza si confrontarono tre liste: quella della Democrazia Cristiana, del Sindaco uscente Riccardi Pasquale, una lista civica con il simbolo della "Lupa Romana" capeggiata da Trotta Michele (negli anni successivi si andò qualificando di ispirazione socialdemocratica) ed una terza lista civica composta da solo tre persone: Trotta Guerino, Lunghi Cesare e Orenga Vicenzo. I risultati di queste elezioni furono sorprendenti per un tipo di consultazione a sistema maggioritario: infatti furono eletti 10 consiglieri della lista "Lupa Romana" e 5 della D. C. oltre ai 5 consiglieri eletti separatamente a S. Costantino. I nuovi consiglieri eletti per la "Lupa Romana" furono: Trotta Michele, Pandolfi Biagio, Ferrari Raffaele, Pecorelli Angelo Felice, Carlomagno Francesco, Ferrari Stefano, Cataldo Antonio, Palmieri Michele, Flora Nicola e Megale Pietro; per la D. C. : Riccardi Pasquale, Lunghi Biagio, D'Ambrosio Antonio, Pagliei Renato, Ciliberto Antonio; nella Fraz. S. Costantino furono eletti: Vallinoto Antonio, Calderaro Francesco, Ricotti Remigio, Calderaro Roberto,Tancredi Giovanni Battista. Nuovo Sindaco di Rivello fu nominato Trotta Michele. Questa Amministrazione si qualificò prevalentemente per un certo indirizzo di carattere popolare ed ebbe il grosso merito di avvicinare i cittadini, specie quelli delle contrade, alla Pubblica Amministrazione. Fu travolta, però, dopo qualche anno, da una serie di contraddizioni insite alla natura stessa della coalizione e di non poche difficoltà di ordine economico - amministrativo, tali da determinarne prematuramente la caduta. Fu sciolto il Consiglio Comunale e fu nominato, con Decreto Prefettizio dell'1/08/1955, un Commissario nella persona di Cesare Mona, funzionario del Comune di Lauria, il quale rimase in carica fino al 9 giugno 1956 quando, a seguito delle nuove elezioni del maggio dello stesso anno, fu insediata la nuova Amministrazione Comunale scaturita dalla vittoria ottenuta dalla lista civica con il simbolo della "Lupa Romana" ( d'ispirazione socialdemocratica), sulla lista con il simbolo della "Torre" di orientamento democratico - cristiano. I dodici consiglieri eletti nella maggioranza furono: Trotta Michele, che fu riconfermato Sindaco, Buraglia Giovanni, Cataldi Antonio, Sarubbi Francesco, Ferraiuoli Raffaele, Pandolfi Antonio, Palmieri Michele, Cantisani Francesco, Invidiato Vito Antonio, Giordano Vincenzo, Lanziani Nicola e Labanca Nicola. Per la monoranza D. C. (Lista della Torre) furono eletti: Di Nubila Felice, Dattoli Renato, Riccardi Nicola. La seconda Amministrazione Trotta, sorretta da una forte base popolare, cercò di affrontare alcuni grossi problemi del paese, come la totale mancanza di acqua nelle contrade: fu costruito il primo acquedotto Vignale - S. Margherita, furono eseguiti i lavori nel Monastero di S. Antonio con la realizzazione di alcuni locali destinati poi alla Scuola di Avviamento Professionale, ma fu anche demolita un'ala del bellissimo complesso monumentale; i locali restaurati ospitarono, per qualche anno, anche un'efficiente colonia montana in favore di ragazzi bisognosi. Ma anche questa volta il Sindaco Trotta non riuscì a portare a termine il suo mandato. Infatti, all'inizio del 1960, a meno di un anno dalla normale scadenza, fu costretto a dimettersi a causa della sfiducia e della disgregazione nella sua stessa maggioranza in Consiglio Comunale. Gli assessori Ferraioli, Sarubbi e Vallinoto portarono avanti l'Amministrazione fino alle nuove elezioni che si tennero il 6 novembre 1960. Si affrontarono, in quella occasione, due liste: una della D. C. capeggiata dall'avv. Antonio D'Ambrosio, e una civica capeggiata da Trotta Michele. Vinse la lista della D. C. che elesse i seguenti consiglieri: D'Ambrosio Antonio, Dattoli Renato, Ferrazzano Alberto, Ferraioli Raffaele, Lunghi Biagio, Sarubbi Francesco, Pandolfi Antonio, Viggiani Renato, Cataldo Antonio, Lomonte Michele, Megale Vincenzo, Labanca Francesco; i consiglieri eletti in minoranza furono: Trotta Michele, Pesce Giovanni, Pellegrino Giuseppe; a S. Costantino, invece, furono eletti: Vallinoto Giulio, Canterucci Sabato Antonio, Madonna Domenico, Magaldi Elio, Calderaro Francesco. L'Amministrazione D'Ambrosio si caratterizzò per la grande mole di opere pubbliche impostate e realizzate, basta ricordarne alcune: l'elettrificazione di tutte le contrade del paese, la realizzazione di nuovi edifici scolastici a Rivello, S. Costantino, Medichetta, Rotale, Sorba, Molinciuolo e Vignale; la costruzione del laghetto collinare di Rotale, il completamento della rete fognante ed il rinnovo della rete idrica nel centro storico, l'ampliamento della villa comunale con la costruzione del monumento ai Caduti, ecc... .
Con la nuova legge che attribuiva
alle amministrazioni dei Comuni validità quinquennale, si tornò a votare nel
giugno del 1965. L'amministrazione D'Ambrosio fu confermata quasi integralmente,
con l'aggiunta del nuovo consigliere Aldo Savino, mentre i consiglieri della
minoranza eletti nella lista del P. C. I. furono: Pesce Giovanni, Pellegrino
Agostino e Grimaldi Antonio. Fu continuata con successo l'opera intrapresa nel
primo quinquennio, anche se, negli ultimi tempi, l'amministrazione D'Ambrosio
accusò una certa stanchezza e rallentamento nella sua attività. Tuttavia essa si
caratterizzò ancora per due iniziative di vitale importanza per il paese e cioè: L'anno 1970 inaugurò una nuova stagione nella vita politica ed amministrativa rivellese, con l'avvento dell'amministrazione socialista. Infatti, nelle elezioni del 7 giugno, la lista capeggiata da Michele Speranza, vinse il confronto con la D. C. sempre capeggiata da D'Ambrosio. Furono eletti per il P. S. I. : Michele Speranza, Lunghi Cesare, Ferrari Vittorio, Dommarco Antonio, Annicchino Giovanni, Rossini Nicola, Alfano Pasquale, Pettinato Nunziato, Labanca Vicenzo, Falabella Nicola, Guerrese Pietro, Flora Michele, Pettinato Biagio; per la D. C. : D'Ambrosio Antonio, Dattoli Renato,e Ferrari Urbano; per la Fraz. S. Costntino: Vallinoto Giulio, Calderaro Francesco, Montesano Andrea, Consoli Carmine. La stessa Amministtrazione Speranza fu riconfermata quasi integralmente nelle lezioni del giugno 1975 con la sola aggiunta del consigliere Vacchiano Raffaele, mentre nella minoranza D. C. Aldo Savino subentrò al posto del dimissionario D'Ambrosio. Il 29 ottobre del 1977 si ebbero le dimissioni del Sindaco Michele Speranza in seguito della sua nomina a Presidente dell'Istituto Autonomo Case Popolari di Potenza, e nella stessa seduta del Consiglio Comunale venne eletto nuovo Sindaco il prof. Giovanni Annicchino che portò a termine il suo mandato fino alle elezioni del 7 giugno 1980. Le Amministrazioni Speranza furono caratterizzate, specie inizialmente, da una notevole spinta di carattere sociale; si realizzarono opere di grande interesse pubblico come l'edificio per l'asilo nido, l'ambulatorio comunale, le case popolari di Via Piano del Lago, la prima impostazione del Piano Regolatore Generale, l'impianto di irrigazione a Fiumicello, ecc. ... , mentre il triennio Annicchino espresse una buona capacità progettuale di opere pubbliche e viabilità rurale e registrò, tra l'altro, il finanziamento della piscina coperta per oltre 500 milioni di lire. Si avvertivano, però, i segni che anche il ciclo socialista stava per concludersi. Infatti, con le elezioni del 7 giugno 1980 si apre il ciclo delle Amministrazioni Savino in seguito alla vittoria della Lista D. C. su quella civica delle Sinistre Unite. Gli eletti della maggioranza furono: Savino Aldo, che fu eletto Sindaco, Dattoli Renato, Ferrari Urbano, Annicchino Mario, Ferrazzano Alberto, Imbriaco Nicolina, Medaglia Licio, Leone Antonio, Cascelli Antonio, Faraco Vincenzo, Nocera Giuseppe, Alagia Pietro e Mileo Vincenzo; per la minoranza furono eletti: Lunghi BIagio, Ferrari Vittorio e Labanca Vincenzo; i quattro consiglieri di S. Costantino furono: Canterucci Sabato Antonio, Filizzola Beatrice, Calderaro Francesco e Cozzi Narcisio. Nelle elezioni del 12 maggio 1985 si presentarono tre Liste: quella della D. C. capitanata da Aldo Savino, quella del P. C. I. capeggiata da Giovanni Filizzola e quella del P. S. I. con capolista NIcola Savino, assessore regionale ed oggi deputato al Parlamento. La vittoria andò ancora alla D. C. che elesse i seguenti consiglieri: Aldo Savino, Sindaco, Imbriaco Nicolina, Dattoli Renato, Cestari Antonio, Leone Antonio, Ferrazzano Alberto, Medaglia Licio, Florenzano Cristofaro,Catrlomagno Raffaele, Nuzzi Rocco, Alagia Pietro, Cascelli Antonio, Faraco Vincenzo; la minoranza fu conquistata dal P. C. I. che elesse i consiglieri: Filizzola Giovanni, Cavaliere Pasquale e Maurone Ugo cui si unirono i tre consiglieri dello stesso partito eletti a S. Costantino, Vita Silvio, Martorano Pietro e Sarubbi Antonio, mentre il quarto consigliere della stessa Frazione, Magaldi Antonio, assunse in Consiglio Comunale un orientamento autonomo ed indipendente. Siamo così alle ultime elezioni dello scorso 6 maggio 1990, che riconfermarono per la terza volta consecutiva, fatto assolutamente inedito per Rivello, l'Amministrazione D. C. ed il Sindaco Aldo Savino; i consiglieri eletti, attualmente in carica, sono, per la maggioranza D. C. : Aldo Savino, Dattoli Renato, Leone Antonio, Ferrazzano ALberto, Cascelli Antonio, Alagia Pietro, Rossini Giacomo,Cestari Antonio, Carlomagno Raffaele, Faraco Giuseppe, Florenzano Cristofaro, Medaglia Licio e Ruggiero Paolo, cui si aggiungono Guzzo Fulvia e Magaldi Antonio eletti a S. Costantino. I consiglieri della minoranza, Lista Risveglio Democratico, sono: Filizzola Giovanni, Ferrari Giuseppe e Labanca Vincenzo, recentemente dimessosi per incompatibilità con la sua attività professionale; ad essi si aggiungono gli eletti nella Lista di sinistra di S. Costantino: Vita Silvio e Calderaro Francesco. Il ciclo delle Amministrazioni Savino si caratterizza, a mio parere, per tre aspetti: innanzitutto per la natura democratica della conduzione ed il forte radicamento nella base popolare del paese; in secondo luogo per la continuità, la stabilità e l'efficienza amministrativa; terzo per la complessa e totale opera di integrazione e di ammodernamento delle strutture intraprese nell'intero territorio comunale; alcuni esempi: si è completata nel paese e nella maggior parte delle contrade le rete delle fognature con i relativi depuratori, si è attivato il servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani e della discarica comunale, si è potenziato l'intero acquedotto, si è consolidata ed ammodernata tutta l'edilizia scolastica nel centro e nelle frazioni, si è dato inizio alle opere di consolidamento delle chiese di S. Nicola e di S. Maria, si trova nella fase conclusiva il restauro del convento di S. Antonio di cui è stato completato il chiostro (dove sorgerà il nuovo museo archeologico statale, sbocco naturale della mostra archeologica del Lagonegrese) e si sta per dare inizio alla ricostruzione dell'ala mancante demolita alla fine degli anni '50; si è estesa e ammodernata tutta la rete stradale delle contrade, si è realizzato il nuovo Palazzo Comunale, l' ammodernamento della Piazza Umberto I°, la costruzione dei parcheggi e degli impianti sportivi, i 18 alloggi di case popolari alla frazione Prato, l'estensione della rete di irrigazione, ecc. ... .Inoltre, per iniziativa del Sindaco Savino, si è costituta la Consulta dei Sindaci della valle del Noce che si riunisce mensilmente a Rivello per discutere dei problemi di comune interesse, come la metanizzazione del territorio. A conclusione di questa rassegna degli avvenimenti politici - amministrativi del nostro paese compresi in un arco di circa un cinquantennio, che mi auguro di aver condotto con senso storicistico e massima obiettività, ringrazio il Presidente del Nuovo Circolo L'Airone, prof. Pasquale Cavaliere, per la fiducia accordatami nell'assolvimento di questo compito e chiedo scusa per le immancabili omissioni, lacune e inesattezze che ogni lettore potrà rilevare secondo il personale punto di vista. Rivolgo, infine, il mio pensiero e grato ricordo a tutti gli amministratori che si sono succeduti nel lungo periodo preso in esame, convinto come sono che tutti hanno contribuito, con le proprie forze e capacità, con onestà e disinteresse, alla crescita civile e sociale del nostro amato paese; mi auguro, inoltre, che questa rassegna amministrativa rivellese raggiunga gli scopi prefissi di ordine divulgativo ed informativo, ma valga soprattutto ad avvicinare maggiormente i giovani alle istituzioni, perché ad essi è affidato il futuro e l'avvenire di Rivello.
Nella foto i componenti del Consiglio Comunale del
1964. Sindaco: D’Ambrosio. Assessori: Dattoli, Ferraiuoli; Vallinoto,
Ferrazzano, Sarubbi, Savino. Consiglieri: Nocera, Pecorelli, Manfredelli,
Giordano, Viggiani, Pandolfi, Canterucci, Filizzola Marco, Filizzola
Berardino, Bifano. Consiglieri di minoranza: Pesce, Pellegrino,
Grimaldi.
|