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Il presente logo è stato elaborato nell'estate 2023 in vista della partecipazione alle manifestazioni estive organizzate dalla Proloco.

L'aratro ricorda le origini contadine della frazione e il libro la sua tradizione culturale.

Da una delibera del Consiglio Comunale di Rivello del 1868 risulta che S. Costantino era sede di decentramento amministrativo sin dall'epoca del Regno Borbonico; in detta delibera viene riferito, infatti, che vi era dall'anno 1854, un Ufficio di Stato Civile tenuto a titolo volontario da un certo Mileo Giuseppe Nicola.  Questo incarico fu mantenuto fino al maggio 1868 allorché gli fu data una gratificazione di L. 76,00 e si provvide a nominare un nuovo applicato per "l'Uffico di Stato Civile di S. Costantino", anche quale addetto all'Ufficio di Conciliazione e "bisogni tutti di quel funzionante da Sindaco". La delibera del 1868 per la nomina di un Giudice Conciliatore a S. Costantino prende in esame la seguente terna di candidati: Magaldi Paolo, Buonomo Giuseppe e Priante Francesco. In quel periodo Il Comune di Rivello aveva 3812 abitanti e la Giunta Municipale era formata da 4 Assessori titolari e da due supplenti.
Al censimento del 1891 S. Costantino (compreso il rione Medichetta) contava 1003 abitanti, aveva un Ufficio di Stato Civile e di Conciliazione e quattro consiglieri comunali:  nella delibera  della Giunta Municipale del 24/02/1891 si legge, infatti, che aveva "un quinto della rappresentanza comunale", ed il Consiglio era formato da 20 persone compreso il Sindaco. Sempre con la suddetta delibera, in seguito ad un esposto della cittadinanza firmato da molti cittadini, viene istituito a S. Costantino un Ufficio Daziario permanente agli effetti della legge sul Dazio Commesso Governativo e viene nominato Commesso Daziario il Sig. Giovanni Magaldi fu Francesco, proprietario, in rappresentanza dell'appaltatore Sig. Pellegrino, con l'obbligo di "tenersi colà aperto un Ufficio con regolare orario".
Con delibera della Giunta Municipale del 20/12/1892 si provvede a liquidare la spesa per il progetto di costruzione del cimitero di S. Costantino: si prevede la costruzione della cappella comunale al centro della linea perimetrale che guarda a Sud e la costruzione di cappelle private lungo tutto il rimanente perimetro lasciando al centro un'ampia zona per la sepoltura di chi non è proprietario e per un viale alberato che si interseca a croce nella parte centrale; con successiva delibera del 27/10/1894 si liquida la spesa per la realizzazione e l'ampliamento del citato cimitero provvisorio. Con delibera della Giunta Municipale del 12/12/1903, il cimitero viene ancora ampliato. Da rilevare, infine, che negli anni settanta il cimitero viene trasformato radicalmente con la costruzione di cappelle anche nella zona centrale; poi, negli anni ottanta, viene ampliato verso occidente per accogliere le tante richieste di costruzione di cappelle private che si sviluppano sulla linea perimetrale che guarda ad oriente ed a occidente, ma, essendo l'ampliamento molto stretto, non lasciano praticamente al centro la necessaria area libera per la sepoltura di chi non è proprietario e neanche, purtroppo, per conferire un aspetto dignitoso al cimitero stesso.


Con delibera della Giunta Municipale del 03/05/1895 si prospetta l'opportunità che sia aperta a S. Costantino una rivendita di generi alimentari  e si chiede all'Ufficio dell'Intendenza delle Finanze di decidere favorevolmente al più presto; finalmente, con delibera del 29/03/1897 viene conferita la suddetta rivendita al Sig. Florenzano Ferdinando fu Bartolomeo, come ex militare; con delibera del 30/07/1897 vengono nominate due guardie campestri provvisorie: Calderaro Lorenzo fu Giovanni e Mileo Francesco fu Carmine dal primo agosto e fino alla raccolta dei prodotti.

Nel primo ventennio del novecento non si registrano particolari novità di carattere amministrativo, praticamente vengono mantenuti i servizi conquistati a fine ottocento e così anche durante il periodo del regime fascista. Da segnalare che durante tale periodo assunse, nel 1936, la carica di Podestà del Comune di Rivello anche un cittadino di S. Costantino: l'ingegnere Antonio Vallinoto del rione Carpineta.

Alle elezioni comunali del 1946, le prime elezioni libere dopo il fascismo, S. Costantino (compreso il rione Medichetta) aveva 954 abitanti ('intero Comune ne contava 3158) ed elesse separatamente 5 consiglieri: 4 di maggioranza ed 1 di minoranza; il restante territorio comunale ne elesse 15: 12 di maggioranza e 3 di minoranza. Tale rapporto di seggi fu mantenuto fino al 1964 quando, a causa del calo della popolazione i consiglieri della Frazione eletti separatamente furono ridotti a 4: si perse il diritto ad avere per legge un consigliere di minoranza. A partire dalle elezioni comunali del 1995, poiché con l'applicazione della legge n. 81 del 25/03/1993, viene abolito il sistema delle elezioni separate per consentire l'elezione diretta del Sindaco, i cittadini della Frazione concorrono alla formazione di liste uniche comunali e alla votazione congiunta con gli altri cittadini del Comune.