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Opuscolo "Il fabbro di Nazaret" 1 edito nel 1911 e diretto dall'arciprete Don Francesco Magaldi; alcune pagine dell'opuscolo sono dedicate alla posa della prima pietra dell'Istituto S. Giuseppe (23 luglio 1911) ed al ricordo del defunto Agostino Calderaro, definito "Il nostro gran benefattore" per il notevole contributo economico alla costruzione dell'istituto stesso e della chiesa che la moglie diede nel rispetto della volontà del defunto marito; | |
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Statuto del circolo "Avvenire" consegnato il 02/12/1908 al socio Antonio Regina (mio nonno materno) e da me conservato; | |
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Relazione della Commissione degli Affari Ecclesiastici
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sessione del 31 agosto 1832, riguardante, nella parte finale, la questione
della costituzione di una parrocchia autonoma in | |
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Relazione alla Curia Vescovile di Policastro Bussentino (SA) datata 1839 3 | |
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Sentenza della corte di appello di Potenza 4, pubblicata il 22 luglio 1910, che attribuisce agli eredi del Sac. Berardino Santoro di Rivello (deceduto in epoca anteriore al 1625),la proprietà dei suoi beni costituiti da un vasto territorio che comprende l'area a valle della strada provinciale di S. Costantino, tra il rione Timpone e il rione Calanche, e si estende anche dall'altra parte del canale fino a interessare il territorio di Medichetta e ad andare a monte della strada Sapri - Ionio. Parte di tale area, essendo stata abbandonata dagli eredi, a partire dagli anni quaranta del novecento, fu messa a coltivazione da cittadini della Frazione. | |
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Restituita Libertas 5 (Nota introduttiva) | |
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Cenni storici ( Dal libro "Un secolo di noi, una chiesa, un paese, la sua gente") | |
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Lettera dell'arciprete don Paolo Magaldi ad una sua ex alunna (dal libro "Un secolo di noi, una chiesa, un paese, la sua gente") | |
Note:
1 L'opuscolo mi fu consegnato dall'ex parroco di S. Costantino don Antonio Calderaro
2 La Relazione mi fu consegnata dal Sig. Nicola Cusatis di S. Costantino (mio cognato).
3 La copia originale mi fu consegnata dall'ex parroco don Antonio Calderaro
4 L'originale, conservata da mio nonno materno, è attualmente in mio possesso.
5 La copia originale è conservata nell'archivio del Comune.
6 Il testo mi fu consegnato dalla Sovrintendenza ai Beni Archittettonici di Maratea (Ufficio di Rivello presso i locali del Convento di S. Antonio) nel 1995.